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Perché creare una piattaforma di e-procurement?

25 Marzo 2021

Business insight

Individualmente, facciamo tutti i nostri acquisti sui molteplici marketplace disponibili online. Questo è tuttora molto più raro nella nostra vita professionale. Uno studio realizzato da Opinionway per Office Depot ha messo in luce che solo un dipartimento acquisti su tre era digitalizzato alla fine del 2019. Eppure, l’uso di una piattaforma di e-procurement ha solo vantaggi. Ecco quattro buoni motivi per creare una piattaforma di e-procurement: risparmiare tempo, risparmiare denaro, ottimizzare il processo di acquisto e avere un controllo migliore.

Creare una piattaforma di e-procurement per risparmiare tempo

Grazie ad un’ergonomia simile a quella dei marketplace B2C, all’ottimizzazione del catalogo, alla facile ricerca e all’elaborazione centralizzata, la piattaforma di e-procurement aiuta a ridurre il ciclo di approvvigionamento nel suo complesso.

I marketplace di e-procurement ricalcano quelli che tutti noi usiamo quotidianamente. Non presentano nessuna difficoltà di utilizzo e consentono un notevole risparmio di tempo, sia per gli utenti che per i responsabili degli acquisti o i fornitori stessi.

Infatti, se nella nostra vita quotidiana siamo così affezionati a questi mercati virtuali, è perché tutto è disponibile nello stesso luogo. Per i professionisti, ciò significa che non è più necessario consultare una moltitudine di cataloghi o di siti internet per trovare il prodotto o il servizio ricercato. Tutti sono disponibili in uno stesso catalogo, i cui riferimenti possono essere ordinati e filtrati in base alle esigenze.

Da parte loro, i responsabili degli acquisti non perdono più tempo ad integrare uno a uno i cataloghi nel loro ERP (pacchetto software di gestione integrata). Sono i fornitori stessi che integrano e aggiornano i loro prodotti e servizi direttamente sulla piattaforma, una sola volta per tutti i loro clienti. Questa gestione centralizzata, permette anche ai venditori di essere avvisati direttamente ogni volta che un ordine viene effettuato, la loro elaborazione è così più veloce.

Creare una piattaforma di e-procurement per risparmiare

L’utilizzo di un marketplace B2B permette di risparmiare su più piani: riduzione e ottimizzazione della gestione amministrativa degli acquisti, ottimizzazione della gestione delle scorte e delle transazioni ai migliori prezzi grazie a una concorrenza trasparente.

L’accorciamento del ciclo di approvvigionamento rappresenta una notevole riduzione dei costi per le imprese.  Infatti, l’onere amministrativo essendo in parte trasferito sui fornitori stessi e in parte automatizzato permette agli acquirenti di liberarsi da compiti a basso valore aggiunto e dal rischio di errori.

Inoltre, la riduzione del tempo necessario per effettuare un ordine, e quindi per ricevere i prodotti, permette anche di ridurre le scorte e di facilitarne la gestione, il che rappresenta un risparmio di superficie di stoccaggio e di spese di gestione.

Con la presenza di diversi fornitori su uno stesso marketplace di e-procurement è possibile confrontare le diverse offerte e trovare quella con il miglior rapporto qualità / prezzo. Inoltre, la trasparenza dei prezzi incoraggia i fornitori ad essere più competitivi, consentendo di regolare le tariffe e di acquistare al miglior prezzo.

Creare una piattaforma di e-procurement per ottimizzare il processo di acquisto

Creare un marketplace adatto al proprio mercato consente di digitalizzare e mutualizzare il processo di acquisto per ottenere un sourcing migliore e un’ottimizzazione degli acquisti.

Anche se la maggior parte delle aziende non gestiscono più i loro acquisti a mano, gli ERP non offrono sempre un’esperienza utente ottimale. Le piattaforme di e-procurement si interfacciano con gli ERP esistenti e offrono un’esperienza di acquisto simile a quella di cui gli acquirenti fanno esperienza nella loro vita personale (Amazon, MediaWorld, Yoox, ecc.). Essi beneficiano quindi di un ambiente familiare e apprezzato. Ciò ne incoraggia l’uso e limita il rischio di errore.

La gestione degli acquisti è completamente automatizzata, dematerializzata e presenta il vantaggio di raggruppare tutte le tappe su una stessa piattaforma (ordini di acquisto, convalide, fatture, ecc.), evitando i documenti persi, duplicati, ecc. Inoltre, tutti gli eventuali problemi sono centralizzati e gestiti da un unico interlocutore, il gestore della piattaforma, il che facilita la risoluzione delle controversie.

La piattaforma di e-procurement permette di referenziare un numero illimitato di fornitori, rendendolo uno strumento ideale per razionalizzare il proprio portafoglio fornitore. Infatti, con una visione trasparente della concorrenza è più facile selezionare la migliore offerta. Ciò vale in particolare quando la piattaforma comprende un sistema di rating e di recensioni dei prodotti e servizi.

Creare una piattaforma di e-procurement per controllare meglio i suoi acquisti

Così dotato di strumenti digitali performanti e, soprattutto, inglobando l’intero processo di acquisto, il responsabile acquisti può assumere una funzione più strategica di controllo e di ottimizzazione.

Che si tratti di acquisti strategici o indiretti, tutto può passare attraverso una piattaforma di e-procurement. Infatti, questi marketplace sono perfettamente adatti alle transazioni B2B e si  allineano ai diversi profili utente, integrando le politiche di acquisto (limiti, convalide, ecc.) e i processi di offerta (preventivi, trattative, ecc.). Ciò consente all’azienda un controllo migliore e limita gli acquisti  incontrollati

La centralizzazione del processo di acquisto e gli strumenti di monitoraggio, come gli alert, il reporting e la cronologia delle transazioni, offrono una tracciabilità incomparabile e un migliore controllo sulle spese. Le abitudini di acquisto possono così essere facilmente analizzate e utilizzate per le proiezioni, la  pianificazione di obiettivi e l’ottimizzazione del processo.

La creazione di una piattaforma di e-procurement permette quindi di risparmiare tempo e denaro istituendo un processo di acquisto ottimizzato e meglio controllato. E per quanto riguarda la sicurezza dei pagamenti e dell’onboarding dei fornitori ? Questo è il ruolo del payment service provider (PSP), come Lemonway. Accompagniamo i marketplace nella gestione dei pagamenti per garantire un’esperienza cliente più fluida e ottimizzata.

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Sia per l’approvvigionamento online, l’ottimizzazione delle scorte che per il collegamento tra fornitori e professionisti, i marketplace B2B sono sempre più interessanti per i grandi gruppi. La creazione di un marketplace è la chiave di svolta di una trasformazione digitale e presenta numerosi vantaggi, tra cui quello di semplificare le relazioni tra imprese e di trovare nuove fonti di reddito.

Marketplace B2B: un mercato in crescita

Sapevate che nel 2019 il 58% delle vendite online sono state effettuate su un marketplace ? Anche se solo lo 0,5% dei siti sono marketplace. Ciò dimostra la forza di questo modello, che sta plasmando l’intera economia del web. Amazon, Rakuten, Uber, Airbnb… Quando si tratta di B2C, il modello è conosciuto e apprezzato.

La tendenza è la stessa nel B2B. Uno studio di Gartner stima addirittura che alla fine del 2022, il 75% degli acquisti B2B online dovrebbe essere realizzato su un marketplace. Molti grandi gruppi l’hanno capito e hanno già compiuto il passo creando il proprio marketplace. Tra questi ricordiamo Leroy Merlin, Metro Cash & Carry, Indexfood o semplicemente Amazon Business.

Altri grandi gruppi si approccianno al modello marketplace per digitalizzare i loro processi di pagamento, si parla allora di piattaforma di e-procurement. In questo caso, il catalogo dei prodotti è integrato nel marketplace, in modo che gli ordini avvengano online, così come il relativo pagamento. Engie, ad esempio, ha creato Beewe, una piattaforma di e-procurement per facilitare l’acquisto di componenti industriali tra le diverse entità del gruppo.

Marketplace B2B: un forte potenziale di sviluppo in tutti i settori

Al di là dei business storici del noleggio di beni, del trasporto, della moda o del viaggio, il modello marketplace investe anche nei settori finora meno evidenti. L’osservatorio dell’Uberizzazione individua così l’emergere di marketplace in settori molto diversi, dalla logistica all’edilizia, passando per l’agricoltura o i servizi alle imprese.  È ovvio : il modello marketplace B2B piace, perché prima di essere un professionista, ognuno è un individuo che, nella sua vita privata, ha già potuto sperimentare i vantaggi di un marketplace B2C o C2C. Potenzialmente, ci sono tante opportunità per la creazione di marketplace B2B quanti sono i mestieri, perché la verticalizzazione rappresenta un’importante tendenza di fondo. Così, anche settori altamente regolamentati, come la sanità o il diritto, vedono l’emergere di questo modello che accelera la loro digitalizzazione.

La digitalizzazione, una svolta necessaria

L’abbiamo visto : l’uberizzazione non risparmia nessun settore. In questo contesto, se gli attori storici non si impadroniscono del mercato digitale, c’è da scommettere che i pure-player li superino. Il rischio di un ritardo irraggiungibile è grande. Il settore bancario, minato da un’inerzia strutturale, ne sa qualcosa. Le banche hanno infatti visto l’arrivo di nuovi attori innovativi e più agili, come le neo-banche, che attirano una quota sempre maggiore dei loro clienti. In un contesto digitale estremamente competitivo, la creazione di un marketplace è tanto più pertinente in quanto presenta un time-to-market relativamente breve.

Che tipo di marketplace creare ?

Il modello di marketplace offre tante opportunità di business, ma concretamente, che tipo di piattaforma creare per essere coerente con la vostra attività ? Una prima buona pratica consiste nel considerare questo progetto non come un ennesimo progetto tecnologico, ma come un progetto di business. Da qui, è opportuno studiare bene il suo business model identificando :

  • I venditori del marketplace : chi sono, come reclutarli e fidelizzarli per proporre un catalogo completo che sappia fare la differenza ?
  • Gli acquirenti del marketplace : quali sono le loro aspettative e come attirarli?

Sebbene siamo abituati ai marketplace di e-commerce, come Amazon Business o Alibaba, ci sono altre tipologie di piattaforme.

Marketplace di rete

Particolarmente adatti alle reti di franchising e altre federazioni, i cosiddetti marketplace di reti commerciali consistono nel raggruppare tutte le offerte e i servizi di una rete su una stessa piattaforma. Il sito è animato e gestito dai membri della rete, al fine di generare più vendite, beneficiando di una forza d’attacco incomparabile.

  • Leggere anche : Sviluppare la vostra rete franchising grazie ad un marketplace

 

Piattaforma di e-procurement

Un marketplace di e-procurement è una piattaforma di acquisto interna, nella quale gli acquirenti dell’azienda ordinano prodotti o servizi da fornitori di riferimento. Questo tipo di piattaforma consente all’azienda di risparmiare tempo prezioso e di offrire ai propri acquirenti un’esperienza simile a quella incontrata sui siti di e-commerce. Inoltre, la concorrenza diretta tra i fornitori permette generalmente di ottenere prezzi migliori.

Marketplace di economia circolare

Poiché sono in sintonia con le sfide della responsabilità sociale e ambientale, i marketplace di economia circolare hanno il vento in poppa. Consentono alle aziende di ridurre i costi di stoccaggio, riciclando prodotti usati o rivendendo / noleggiando prodotti d’occasione.

Creazione di marketplace: quale accompagnamento ?

Si ricorda che per «marketplace» si intendono le piattaforme digitali il cui scopo è di mettere in relazione una moltitudine di venditori e di acquirenti. L’azienda che crea la piattaforma è considerata l’operatore del marketplace. Per far funzionare il progetto, due tipi di attori devono ancora intervenire : l’editore di software marketplace che realizza il sito internet e la soluzione di pagamento che vigila sulla corretta esecuzione delle transazioni finanziarie.

Quando si tratta di un marketplace B2B, il ruolo della soluzione di pagamento è cruciale, perché le abitudini di pagamento differiscono notevolmente dal B2C. Su tale piattaforma è necessario poter proporre pagamenti differiti, assicurazioni di credito o una soluzione di pagamento con bonifico collaudata.

Garante della sicurezza delle transazioni, una soluzione di pagamento assicura anche che il marketplace sia conforme alla normativa. Titolare di un’autorizzazione d’istituto di pagamento presso l’ACPR, Lemonway si occupa di mettere a disposizione l’interfaccia di pagamento per gli acquirenti e si assicura del controllo dei capitali e dei trasferimenti di fondi ai venditori. Il suo intervento rimane invisibile per gli utenti del marketplace, ma permette all’operatore di liberarsi di tutti i compiti legati alla gestione dei pagamenti, al fine di concentrarsi pienamente sullo sviluppo del suo business. Una domanda ? Un progetto ? Partaci delle tue esigenze !

 

Ecco come Engie si è affidata a Lemonway per rendere sicure le transazioni del proprio marketplace B2B di economia circolare