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Quale payment service provider per la digitalizzazione del mio brand?

24 Febbraio 2021

Business insight

All’alba degli anni 2020, le vendite online sono sempre più numerose. I siti di e-Commerce hanno il vento in poppa, mentre i punti vendita fisici hanno difficoltà ad attrarre folle di consumatori. In un contesto di forte digitalizzazione dell’acquisto, i marchi non hanno altra scelta che reinventarsi, mettendo la customer experience al centro delle loro attenzioni grazie a una strategia cross-canale ben studiata.

Per passare al digitale, il marketplace rappresenta la soluzione ottimale, a condizione di scegliere la giusta opzione di pagamento associata.

La digitalizzazione, una posta in gioco essenziale per i marchi

L’arrivo dei siti di vendita online e il rapido sviluppo dei marketplace ha sconvolto il mercato del B2C, qualunque sia il settore di attività. Sempre più connessi e sempre meno fedeli, i consumatori hanno delle esigenze sempre più elevate e passano facilmente da una marca all’altra. Per sopravvivere e continuare a crescere in un tale contesto è impensabile accontentarsi di punti vendita fisici.

La digitalizzazione rappresenta quindi una posta in gioco cruciale per i marchi, capace di aumentare le loro vendite e di fidelizzare meglio i clienti volubili.

Una strategia fisigitale per dinamizzare i vostri punti vendita

I negozi fisici hanno una forza in più rispetto a quelli online : il contatto umano. Abbracciare la digitalizzazione non significa rinunciare ai valori del vostro marchio, tutto il contrario. Quando si tratta della relazione tra brand e consumatore, il fisico e il digitale non possono essere considerati come due universi separati, bensì come complementari, che si nutrono l’un l’altro. E’ il concetto di una strategia cross-canale che consiste nello sfruttare i diversi canali utilizzati dai clienti per effettuare i loro acquisti. La parola chiave della strategia fisigitale è di rendere il cliente protagonista dell’acquisto, integrando i processi web nei negozi fisici. In questo nuovo paradigma, i clienti hanno la possibilità di ricuperare i prodotti che gli piacciono online, di venire a provarli in negozio e di decidere di ordinarli in click-and-collect o in consegna a domicilio. Tutta la sfida di una strategia cross-canale consiste nel proporre una customer experience fluida, dove il cliente è trattato indifferentemente da come entra in contatto con il marchio, proponendogli un’esperienza di acquisto innovativa.

La digitalizzazione del vostro punto vendita permetterà di migliorare la vostra customer experience e in fine di generare più vendite, grazie all’integrazione di un nuovo canale di conversione.

Il marketplace, la soluzione ideale per la vostra strategia fisigitale

Digitalizzare, okay, però come? Qui, non si tratta di dotare il vostro negozio di terminali interattivi e altri gadget in realtà poco usati dai clienti. Si tratta piuttosto di occupare il terreno digitale per generare più vendite all’interno della vostra rete commerciale.

Per raggiungere questo obiettivo in maniera efficace, il marketplace è uno strumento particolarmente potente. Raggruppando in una sola piattaforma il vostro catalogo, massimizzate le vostre chance di essere visti e di catturare l’attenzione del vostro target. Diversamente da un semplice sito di vendita online, il modello del marketplace offre in più la possibilità di aggregare alla vostra offerta i cataloghi di altri fornitori, per aumentare ancora di più la vostra presenza online. Ad esempio, un marchio di abbigliamento per donne potrà completare la sua offerta integrando nel suo marketplace dei venditori di scarpe o gioielli.

Se la vostra rete commerciale si compone di negozi indipendenti, come nel caso del franchising, il modello marketplace permetterà inoltre di federare tutti i punti vendita, senza che quest’ultimi si facciano concorrenza online.

Marketplace e digitalizzazione: il ruolo del PSP

Il modello marketplace è diverso del modello e-Commerce, la scelta della tecnica di pagamento deve essere esaminata con attenzione.

Mentre su un sito di e-Commerce classico solo il venditore e l’acquirente interagiscono tra loro durante una transazione finanziaria, su un marketplace si deve contare su un terzo attore: l’operatore, o gestore, del marketplace. E’, infatti, responsabilità del marketplace incassare il denaro degli acquirenti prima di girarlo ai venditori al fine di proteggere i fondi durante l’esecuzione della prestazione. Il fatto di incassare somme prima di girarle a un terzo è uno dei compiti del payment service provider e si tratta di un’attività rigorosamente inquadrata dalla legge italiana ed europea.

Al fine di garantire la corretta gestione delle transazioni sul marketplace, senza dover gestire complessi processi di regolamentazione, un marchio può rivolgersi a un PSP, un payment service provider.

Istituto di Pagamento autorizzato, il PSP prende in carica la gestione e la sicurezza dell’insieme delle transazioni effettuate sul marketplace e cura l’incasso dei fondi per conto dei venditori (attraverso un conto di accantonamento, o escrow). Hanno come responsabilità, la protezione dei venditori e degli acquirenti ma anche il rispetto delle numerose regole riguardo la gestione dei pagamenti. Inoltre, rivolgersi a un PSP permette di proporre facilmente diversi modi di pagamento sul proprio marketplace e quindi andare in contro alle abitudini di pagamento dei consumatori e aumentare il proprio tasso di conversione.

Partner della vostra digitalizzazione, Lemonway propone una soluzione di pagamento flessibile e sicura, ideale per i marketplace. Un progetto? Domande? Non esitate a parlarci dei vostri bisogni!

Sia per l’approvvigionamento online, l’ottimizzazione delle scorte che per il collegamento tra fornitori e professionisti, i marketplace B2B sono sempre più interessanti per i grandi gruppi. La creazione di un marketplace è la chiave di svolta di una trasformazione digitale e presenta numerosi vantaggi, tra cui quello di semplificare le relazioni tra imprese e di trovare nuove fonti di reddito.

Marketplace B2B: un mercato in crescita

Sapevate che nel 2019 il 58% delle vendite online sono state effettuate su un marketplace ? Anche se solo lo 0,5% dei siti sono marketplace. Ciò dimostra la forza di questo modello, che sta plasmando l’intera economia del web. Amazon, Rakuten, Uber, Airbnb… Quando si tratta di B2C, il modello è conosciuto e apprezzato.

La tendenza è la stessa nel B2B. Uno studio di Gartner stima addirittura che alla fine del 2022, il 75% degli acquisti B2B online dovrebbe essere realizzato su un marketplace. Molti grandi gruppi l’hanno capito e hanno già compiuto il passo creando il proprio marketplace. Tra questi ricordiamo Leroy Merlin, Metro Cash & Carry, Indexfood o semplicemente Amazon Business.

Altri grandi gruppi si approccianno al modello marketplace per digitalizzare i loro processi di pagamento, si parla allora di piattaforma di e-procurement. In questo caso, il catalogo dei prodotti è integrato nel marketplace, in modo che gli ordini avvengano online, così come il relativo pagamento. Engie, ad esempio, ha creato Beewe, una piattaforma di e-procurement per facilitare l’acquisto di componenti industriali tra le diverse entità del gruppo.

Marketplace B2B: un forte potenziale di sviluppo in tutti i settori

Al di là dei business storici del noleggio di beni, del trasporto, della moda o del viaggio, il modello marketplace investe anche nei settori finora meno evidenti. L’osservatorio dell’Uberizzazione individua così l’emergere di marketplace in settori molto diversi, dalla logistica all’edilizia, passando per l’agricoltura o i servizi alle imprese.  È ovvio : il modello marketplace B2B piace, perché prima di essere un professionista, ognuno è un individuo che, nella sua vita privata, ha già potuto sperimentare i vantaggi di un marketplace B2C o C2C. Potenzialmente, ci sono tante opportunità per la creazione di marketplace B2B quanti sono i mestieri, perché la verticalizzazione rappresenta un’importante tendenza di fondo. Così, anche settori altamente regolamentati, come la sanità o il diritto, vedono l’emergere di questo modello che accelera la loro digitalizzazione.

La digitalizzazione, una svolta necessaria

L’abbiamo visto : l’uberizzazione non risparmia nessun settore. In questo contesto, se gli attori storici non si impadroniscono del mercato digitale, c’è da scommettere che i pure-player li superino. Il rischio di un ritardo irraggiungibile è grande. Il settore bancario, minato da un’inerzia strutturale, ne sa qualcosa. Le banche hanno infatti visto l’arrivo di nuovi attori innovativi e più agili, come le neo-banche, che attirano una quota sempre maggiore dei loro clienti. In un contesto digitale estremamente competitivo, la creazione di un marketplace è tanto più pertinente in quanto presenta un time-to-market relativamente breve.

Che tipo di marketplace creare ?

Il modello di marketplace offre tante opportunità di business, ma concretamente, che tipo di piattaforma creare per essere coerente con la vostra attività ? Una prima buona pratica consiste nel considerare questo progetto non come un ennesimo progetto tecnologico, ma come un progetto di business. Da qui, è opportuno studiare bene il suo business model identificando :

  • I venditori del marketplace : chi sono, come reclutarli e fidelizzarli per proporre un catalogo completo che sappia fare la differenza ?
  • Gli acquirenti del marketplace : quali sono le loro aspettative e come attirarli?

Sebbene siamo abituati ai marketplace di e-commerce, come Amazon Business o Alibaba, ci sono altre tipologie di piattaforme.

Marketplace di rete

Particolarmente adatti alle reti di franchising e altre federazioni, i cosiddetti marketplace di reti commerciali consistono nel raggruppare tutte le offerte e i servizi di una rete su una stessa piattaforma. Il sito è animato e gestito dai membri della rete, al fine di generare più vendite, beneficiando di una forza d’attacco incomparabile.

  • Leggere anche : Sviluppare la vostra rete franchising grazie ad un marketplace

 

Piattaforma di e-procurement

Un marketplace di e-procurement è una piattaforma di acquisto interna, nella quale gli acquirenti dell’azienda ordinano prodotti o servizi da fornitori di riferimento. Questo tipo di piattaforma consente all’azienda di risparmiare tempo prezioso e di offrire ai propri acquirenti un’esperienza simile a quella incontrata sui siti di e-commerce. Inoltre, la concorrenza diretta tra i fornitori permette generalmente di ottenere prezzi migliori.

Marketplace di economia circolare

Poiché sono in sintonia con le sfide della responsabilità sociale e ambientale, i marketplace di economia circolare hanno il vento in poppa. Consentono alle aziende di ridurre i costi di stoccaggio, riciclando prodotti usati o rivendendo / noleggiando prodotti d’occasione.

Creazione di marketplace: quale accompagnamento ?

Si ricorda che per «marketplace» si intendono le piattaforme digitali il cui scopo è di mettere in relazione una moltitudine di venditori e di acquirenti. L’azienda che crea la piattaforma è considerata l’operatore del marketplace. Per far funzionare il progetto, due tipi di attori devono ancora intervenire : l’editore di software marketplace che realizza il sito internet e la soluzione di pagamento che vigila sulla corretta esecuzione delle transazioni finanziarie.

Quando si tratta di un marketplace B2B, il ruolo della soluzione di pagamento è cruciale, perché le abitudini di pagamento differiscono notevolmente dal B2C. Su tale piattaforma è necessario poter proporre pagamenti differiti, assicurazioni di credito o una soluzione di pagamento con bonifico collaudata.

Garante della sicurezza delle transazioni, una soluzione di pagamento assicura anche che il marketplace sia conforme alla normativa. Titolare di un’autorizzazione d’istituto di pagamento presso l’ACPR, Lemonway si occupa di mettere a disposizione l’interfaccia di pagamento per gli acquirenti e si assicura del controllo dei capitali e dei trasferimenti di fondi ai venditori. Il suo intervento rimane invisibile per gli utenti del marketplace, ma permette all’operatore di liberarsi di tutti i compiti legati alla gestione dei pagamenti, al fine di concentrarsi pienamente sullo sviluppo del suo business. Una domanda ? Un progetto ? Partaci delle tue esigenze !

 

Ecco come Engie si è affidata a Lemonway per rendere sicure le transazioni del proprio marketplace B2B di economia circolare